Contesa tra Oriente e Occidente la Basilicata ha vissuto alti momenti artistici fin dalla comparsa dell'uomo sul suo territorio. Possiede un patrimonio prezioso quanto vario, lontano dagli abituali canoni stilistici, ha da sempre attinto dall'artigianale artistico che ha fatto propria ogni corrente o cultura con cui sia venuto in contatto.

 

Il periodo romano con i mosaici dei pavimenti o il meraviglioso sarcofago di Rapolla del II sec. a.C. che può essere eletto simbolo del fenomeno di arte “importata”, in quanto proveniente dall'Asia Minore. Il fenomeno dell'arte importata divenne poi tipico in epoca feudale e continuò nel 1600. Della dominazione gotica oggi resta l'antica Pietra Pagana (Pescopagano), dove sono stati rinvenuti idoli e iscrizioni dedicate al dio Silvano. Poi nuovi impulsi culturali si sono avuti grazie al diffondersi del monachesimo greco-orientale fin dal VII sec. e nel corso di tutto il Medioevo, periodo in cui arrivano in Lucania monaci che seguono la regola di S. Basilio. In fuga dalle persecuzioni Iconoclaste e dal dilagare delle popolazioni arabe, animati dal bisogno di vita contemplativa, costruiscono numerosi eremi, laure e cenobi soprattutto sulla Murgia di Matera e all'interno della stessa città.

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