E' una delle feste religiose più sorprendenti d’Italia che vede tra i suoi protagonisti, oltre alla statua di San Domenico Abate e a migliaia di pellegrini e curiosi, un centinaio di bisce catturate nei campi intorno al paese dai “serpari”.Alla fine della Messa solenne, quando la statua di San Domenico viene portata all’esterno della chiesa, i “serpari” sistemano le serpi sulla testa e sull’aureola del Santo, formando una straordinaria acconciatura la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Quando la preparazione è compiuta la statua, decorata da decine di serpenti, percorre in processione le strade di Cocullo. La precedono la banda e il parroco, la seguono decine di “compagnie” di fedeli.

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