Il nome antico della città era Interamna Nahar. Interamna era un toponimo utilizzato dalle popolazioni umbre per indicare una città tra due corsi d’acqua; infatti, dalla traduzione del termine in lingua latina si capisce bene il significato: Inter-amni, “tra i [due] fiumi”,  che in questo caso sono il Nera e il Serra. I primi reperti archeologici, che testimoniano la stabile presenza umana nel territorio, sono emersi da alcuni scavi periferici e risalgono all'Età del rame e all'Età del ferro. Dopo la prima metà del III secolo a.C., i Romani fondarono una colonia in territorio nequinate, presso Narni, col nome di Interamna. La colonia fu poi inserita in età augustea nella Regio VI. Interamna divenne sede di una diocesi cristiana dal II secolo e, dopo aver subito le devastazioni delle invasioni barbariche, nel Medioevo vide dapprima la dominazione dei Longobardi di Spoleto, poi la libertà come libero Comune ribelle allo Stato Pontificio, con sempre a capo il partito ghibellino cittadino, fino alla definitiva annessione allo Stato Pontificio, avvenuta sotto papa Pio IV nel 1563.

 

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