Aquileia (UD), incrocio di strade preistoriche, colonizzata dai romani, snodo di campagne militari romane e invasioni barbare, fondamentale patriarcato paleo-cristiano, è uno dei più affascinanti ed interessanti luoghi d'Europa, riconosciuta come patrimonio UNESCO nel 1998. Fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. Fu dapprima baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme…).Raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) divenendo capitale della X Regio “Venetia et Histria” ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’Impero Romano. Durate i secoli successivi, guerre interne, scorrerie o rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l’arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.

La Basilica di Aquileia, costruita sui resti di antichi edifici romani, è famosa per il preziosissimo pavimento a mosaico del IV secolo, voluto dal vescovo Teodoro. Soprattutto nel IX secolo, ad opera del patriarca Massenzio, venne arricchita la primitiva basilica e furono edificati importanti complessi monastici.Nell'XI secolo la basilica venne pesantemente manomessa ed ingrandita, vi furono apportate numerose opere importanti quali il Santo Sepolcro. Il patriarca Poppone fece erigere il grandioso campanile nel 1031. Alto oltre 70 metri veniva profiquamente usato come torre di avvistamento. Tradizione, facilmente coniugabile con pragmatica praticità, lo vuole costruito con materiale riciclato dall'anfiteatro romano. Gli affreschi della cripta massenziana sono del XII secolo. Le arcate gotiche vennero erette per tamponare gli ingenti danni dovuti al terremoto del 1348.

 

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